Percorso:
viewArenzano sorge nella sezione dell'arco ligure in cui il contrafforte alpino-appenninco si avvicina maggiormente alla linea di costa. Per questa ragione le montagne appaiono come un balcone sospeso sul mare. L'aspetto alpino dei monti crea un suggestivo contrasto con il blu del mare. Il fatto curioso e' che proprio l'ambiente marino e' il luogo d'origine di queste montagne. Ai tempi del Cretaceo la zolla africana e quella europea si scontrarono dando luogo alla catena alpina. L'antico bacino oceanico interposto tra le due zolle subì un corrugamento verso l'alto e parti di esso andarono a formare quelli che oggi sono i nostri monti. Le montagne di quest'area (gruppo ofiolitico Voltri-Monte Beigua) contengono rocce che normalmente si trovano nella crosta oceanica. Questa e' la causa della colorazione grigio-verdastra ("pietre verdi", per citare la terminologia popolare) che contraddistingue queste rocce.

La migrazione dei rapaci
Il gruppo montuoso del Beigua è una delle zone più ricche di biodiversita' della Liguria. Noto per la migrazione dei rapaci diurni, da alcuni anni ha visto tornare a nidificare l'aquila reale, il gufo reale, il codirossone, la sterpazzola. Lungo i percorsi più impervi e nascosti alla vista dell'uomo transita regolarmente il lupo, mentre dai contrafforti affacciati sul mare è possibile scorgere le sagome delle balene. Nel giro di pochi chilometri le fioriture tipiche della macchia mediterranea cedono il passo alle torbiere d'alta quota. All'interno del parco tra variopinte specie floristiche endemiche (Viola Bertolonii, Cerastium utriense, Asplenium cuneifolium, Daphne cneorum, Cheilantes marantae) vivono singolari esempi di fauna minore (quali il colubro lacertino, il tritone alpestre, il tritone crestato, la rana temporaria, ecc.) e gli ungulati dell'Appennino ligure (cinghiali, caprioli e daini).L'area, inserita tra le "Zone a Protezione Speciale" ( Direttiva Europea 79/409 "Uccelli") è considerata una delle più importanti della Liguria sotto il profilo zoologico. Per la posizione geografica costituisce infatti una "bottle neck area" (area a collo di bottiglia) in cui si concentrano le rotte migratorie dei grandi veleggiatori, come le cicogne e molti rapaci diurni che nel periodo primaverile transitano su queste creste (biancone/meta' marzo, falco di palude/primi di aprile, falco pecchiaiolo/meta' maggio). Stando alle stime degli ornitologi, sul territorio posto alle spalle di Arenzano transitano in primavera oltre 5000 rapaci diurni.